“Il bimboleone e altri bambini”

Immagino l’albo illustrato nelle mani di un adulto, letto individualmente o magari in gruppocome una possibilità che ci diamo anche noi, perché chi scrive e illustra un albo parla a tutte le età della vita. A volte questa lingua fatta di immagini mischiate con le parole arriva più immediata.

“Quanti sono i bambini nel mondo? Tanti, tantissimi. E tutti diversi…”. Questo albo illustrato, disegno dopo disegno, ci fa diventare spettatori di un corteo di animali a cui gli autori affidano il compito di descrivere alcuni dei più frequenti temperamenti dei bambini. C’è il “bimbozanzara, mammamia che tormento!”, quello che ti gira sempre intorno e “non lo fa per dar fastidio: le sue ali sono fatte così: non potrebbe volare senza fare zzzz… zzzz…”.

C’è il bimboleone che morde e ruggisce”: è sempre arrabbiato e tutti gli stanno lontani. “C’è il bimboscimmia che sta sempre appiccicato” e “ha bisogno di restare aggrappato”: quante volte vorremmo che si staccasse un pochino! “C’è il bimbo farfalla, delicato e sottile”, il “bimbotalpa che sta sottoterra e resta nascosto agli altri e al mondo” e “compie chilometri sporgendo ogni tanto la testa dal buco”. E così avanti, di pagina in pagina. Un albo tutto da leggere per godersi lo spettacolo.

Ci fa tuffare in un mare di bambini diversi: è una lettura piacevole e lieta ma, anche in questo caso, nasconde un messaggio che ci fa riflettere profondamente come adulti educatori sui bambini e, soprattutto, su come li guardiamo.

C’è il “bimbogatto”, il “bimboscimmia”, il “bimbolepre”, il “bimbofarfalla”: c’è un bambino “selvatico e un po’ coccolone”, uno “chiuso dentro una boccia”, uno “scattante, veloce, sempre di corsa” e uno, al contrario, che ha “piccoli piedi che studiano ogni cunetta del mondo. E così lo imparano”. Non tutti i bambini sono uguali e gli autori sembrano raccomandarci di avere gli occhi per osservare questi bambini nei lori diversi temperamenti e, una volta osservati, saper trovare le risposte giuste ai bisogni che ci manifestano.

Dopo ogni “Bimboleone e altri bambini”, c’è sempre un invito che sembra sussurrato: “Se vuoi far felice un bimboleone devi…”: come a dire che, dopo aver osservato e scoperto il bambino, è bene organizzarsi per dare una risposta educativa che sia il più possibile individualizzata e adeguata alla richiesta che ciascun bambino fa essendo esattamente quello che riesce ad essere. Serve però molta attenzione e gli autori sembrano dircelo bene con i toni delle parole e delle immagini che usano: i bambini sono delicati, sono spontanei nel loro essere, si svelano ma senza chiedere esplicitamente ciò che vogliono. Hanno un loro alfabeto che bisogna saper codificare, con pazienza, amore e anche tanto studio.

Ma c’è anche un secondo livello di lettura che questo corteo di bambini mi pare nasconda. Ogni bambino può essere tanti bambini insieme a seconda del momento, delle giornate o delle situazioni. E così questa sfilata di animali con le loro caratteristiche mi sembra ricordarci la natura cangiante del sentire umano, non solo dei bambini: a volte siamo leoni, a volte farfalle, a volte siamo lepri e a volte tartarughe, a volte pelouche e a volte ricci. È praticamente impossibile chiudere i bambini in caratteristiche stereotipate e rigide che ci farebbero perdere la bellezza della natura umana che è mutevole, in continua evoluzione e spesso molto influenzata dall’ambiente esterno. E ancora una volta l’invito è ad osservare e a cercare una postura che possa essere adatta al momento, comunque sempre accogliente.

Nello scorrere dei testi e delle immagini, mi resta addosso anche l’amorevole pazienza degli adulti che sono ritratti, spettatori, giorno dopo giorno, di una sfilata di animali come quella che anima le pagine di questo albo.

Si tratta di “Il bimboleone e altri bambini” di Gabriele Clima e Angelo Agnello Modica ed è stato pubblicato nel 2019 da Edizioni Corsare.

Elisa Loprete, «Di albo in albo, per immagini e parole», Ovunque [in linea], anno 3 (2026) [pubblicato: 18 apr 2026], disponibile su World Wide Web: https://purl.org/ovunque/elisa-loprete-06.

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